Poeta contadino tra famiglia e tradizioni.

Testimone delle più significative trasformazioni del paese di Paperino, da piccolo borgo agricolo a zona residenziale di oggi.

Mauro Ponzecchi in età giovanile.
Mauro Ponzecchi bla bla bla bla
Vecchia viottola, qui, del mio podere,
quanta gente hai veduta passare!
Quante mattine, dimmi, e quante sere
vedesti i miei venire e poi tornare!
Ed ora, eccoti qui, troncata a mezzo;
n'è rimasta di te soltanto un pezzo.
Dalla poesia:
Vecchia viottola

Un lavoro da mezzadro nel podere della parrocchia.

Nato nel 1924 in una famiglia di agricoltori è sempre stato un uomo semplice, dai modi asciutti ma cortesi che ha parlato e raccontato della sua terra, dei suoi vigneti, del suo paese, Paperino, a cui lui era così tanto affezionato.
Come tutti i Ponzecchi dalla fine del '700 lavorò a mezzadria il podere della parrocchia e, come tutti i contadini, sapeva leggere attraverso i segni e i simboli della natura il tempo delle stagioni, la realtà della campagna che semplicemente ma anche mirabilmente ha saputo descrivere.
Figura di uomo in campo di vigna intento ad affilare uno strumento agricolo
Mauro Ponzecchi affila la furlana con la pietra.
Figura di uomo in campo di vigna intento ad affilare uno strumento agricolo
Mauro Ponzecchi affila la furlana con la pietra.
Contadino fin da ragazzo, con interessi e passioni che avevano stimolato la voglia di imparare e di approfondire una formazione iniziata in famiglia.

La formazione con la figura carismatica del nonno Emilio.

A Mauro, il nonno, oltre che il mestiere di contadino, aveva certamente trasmesso il desiderio di "seguir virtude e canoscenza" per dirla alla maniera del suo Poeta più amato del quale declamava a mente e spiegava i versi della Commedia.

Mauro riuscì a frequentare con profitto la scuola elementare di Paperino fino alla quinta classe quando in paese si arrivava solo fino alla terza e per fare le altre classi si doveva andare a piedi nelle frazioni vicine o da una maestra privata e superare l’esame come privatista.
Leggeva molti libri presi in prestito per poche lire, la domenica pomeriggio, da una biblioteca in una casa privata in centro a Prato. Amava la familiarità, lo scambio, le visite ai luoghi artistici a Prato e a Firenze con il parroco Don Pieri appassionato d'arte e di storia.
Gruppo di ragazzi di una classe di una scuola elementare in posa per una foto
Mauro Ponzecchi in alto a destra alla scuola elementare 1930-31.
Gruppo di ragazzi di una classe di una scuola elementare in posa per una foto
Mauro Ponzecchi in alto a destra alla scuola elementare 1930-31.

Il nonno Emilio Ponzecchi

A Paperino non si faceva nulla senza prima sentire Emilio, se si doveva andare in un ufficio a Prato, prima si andava da Emilio e poi si partiva, raccontava chi era vissuto ai suoi tempi.

Emilio Ponzecchi, cui è stata intitolata una piazza di Paperino, era stato nei decenni a cavallo tra Otto e Novecento un punto di riferimento per tutto il paese: sacrestano, cantore, cofondatore e animatore di cooperative di consumo, aveva imparato a leggere e a scrivere dal prete e a sua volta aveva insegnato ai ragazzi la sera dopocena quando ancora, alla fine dell'800, a Paperino la scuola pubblica non c'era.
In tempo di guerra scriveva, sotto dettatura, le lettere per i soldati al fronte. Spesso il lunedì sera, quando arrivava il giornale da Ettore all'Appalto dove, oltre alla vendita di sale e tabacchi c'era la mescita e quindi un piccolo ritrovo, Emilio andava a comprare il sigaro e passava un po' di tempo a leggere il giornale ad alta voce.
Fu lui che, a fine '800, insieme al parroco ebbe una parte di rilievo nella nascita della Società Cooperativa di consumo di Paperino, una delle prime in Prato, istituita allo scopo di aiutare soprattutto i parrocchiani più poveri nell'acquisto di generi alimentari e combustibili.
Ritratto a mezzo busto di uomo con giacca
Emilio Ponzecchi, nonno di Mauro Ponzecchi, anni 40.
Ritratto a mezzo busto di uomo con giacca
Emilio Ponzecchi, nonno di Mauro Ponzecchi, anni 40.
Una sera un Canonico di Duomo
passando dove già era vendemmiato,
disse al mio nonno Emilio:"Ehi, buon uomo!
Un ciurlo d'uva avete qui lasciato".

Il poeta Mauro Ponzecchi

Una volta in pensione Mauro poté dedicarsi in pieno ai suoi interessi, primo fra tutti la poesia e poi le letture, l'arte, i viaggi, l'intreccio di nuove relazioni, il racconto del suo percorso poetico e del passato del suo paese.
Attraverso le sue poesie che scriveva, un po' a casa, un po' nei campi, un po' dove gli capitava di trovarsi, ha raccontato la vita dei contadini, ma anche la storia di tutti noi, delle nostre radici e delle nostre origini.
Mauro è stato una persona speciale perché ha saputo coltivare e godere delle cose semplici ed essenziali, perché, nonostante abbia attraversato anni non facili per la fatica del lavoro, le poche risorse e i molti eventi cupi del Novecento, è riuscito a dare spazio al pensare positivo e al senso di speranza, da uomo mite e pacato che ha fatto della poesia un dono da regalare a tutti quelli che la leggeranno.
Casa Ponzecchi
Figura di una casa di contadini con aia annessa alla casa
Casa Ponzecchi

Mauro Ponzecchi a tavola nelle ricorrenze.

Gennaio

Capodanno(1 gennaio)
Cannelloni a sugo
Braciole di maiale col cavolo nero
Panforte
Befana(6 gennaio)
Maccheroni e anatra in umido
Cenci fatti in casa
Berlingaccio
Frittelle di riso

Febbraio

La Candelora
Minestra di pane
Fagioli all'uccelletto
Berlingaccio
Frittelle di farina dolce e di farina bianca di grano
Carnevale(martedì grasso)
Minestra di brodo
Tacchino lesso e in umido
Polpette
Cenci fatti in casa

Marzo

Le ceneri
Polenta e baccalà.
San Giuseppe(19 Marzo)
Frittelle di riso.

Aprile

Giovedì Santo
Coniglio arrosto con contorno di patate.
Pasqua
Tagliatelle in brodo
Gallina lessa
Agnello e piselli

Maggio

Ascensione(28 Maggio)
Maccheroni
Coniglio in umido
Pollastrello fritto con carciofini e patate fritte
Cenci fatti in casa

Giugno

Corpus Domini(18 Giugno)
Maccheroni
Anatra in umido
Cenci fatti in casa
Santissimi Pietro e Paolo(29 Giugno)
Taglierini fatti in casa
Gallina lessa e bollito di marzo

Luglio

San Jacopo(25 Luglio)
Maccheroni e anatra muta

Agosto

Santa Maria(15 Agosto)
Tagliatelle fatte in casa a brodo
Gallo lesso e in umido
Torta fatta in casa

Settembre

Festa della Madonna di Settembre
Papero in umido
Sedani ripieni
Schiacciata con l'uva
Cenci fatti in casa
Vendemmia
A mezzogiorno: Minestra di pane
Fagioli rifatti
La sera: Minestra e lesso
Papero in umido con contorno di sedani e fagiolini sull'unto del papero

Novembre

Festa d'Ognissanti(1 novembre)
Anatra muta in umido
Rape sull'unto dell'anatra
Bruciate
Cenci fatti in casa

Dicembre

Festa dell'Immacolata(8 Dicembre)
Cannelloni in umido
Faraona arrosto
Vigilia di Natale(24 e 25 Dicembre)
Baccalà dolce e forte
Panforte
Minestra in brodo
Cappone lesso
Papero in umido
Cenci fatti in casa
Ultimo dell'anno(31 Dicembre)
Braciole di maiale con le rape

L'insediamento dei Ponzecchi a Paperino

Scarica il PDF per un approfondito studio sull'insediamento dei Ponzecchi a Paperino, basato sugli archivi storici dello stato d'anime.
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Genealogia della famiglia Ponzecchi

L'intero albero genealogico della famiglia Ponzecchi dal '600 fino a oggi.
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